24 Feb 2009 - 00:06:47
Cos'è l'ENDOMETRIOSI?????
L'Endometriosi costituisce senza alcun dubbio uno dei più grandi capitoli della ginecologia,si stima che nel mondo colpisca il 3-10% delle donne in età fertile.
In Italia le donne affette da endometriosi sono circa 3 milioni, in Europa 14 milioni e 40 milioni nel mondo.
Il dato è molto allarmante se si considera che spesso determina dolore pelvico cronico,infertilità e dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali).
Il 25-35 % delle donne con infertilità e il 40 % delle donne con dolore pelvico, presentano lesioni di tipo endometriosico.
Tra le adolescenti con dolore pelvico sale al 53% ed è inoltre la prima causa di ricovero ospedaliero ginecologico tra le donne in età compresa tra i 14 e i 44 anni.
Non ha preferenze etiche o geografiche ma è rarissima prima del menarca e molto rara dopo la menopausa,portando le pazienti ad una prima diagnosi tra i 20 e i 35 anni.
E' una malattia benigna determinata da tessuto simile all'endometrio
8tessuto che normalmente ricopre la cavità uterina) in sede ectopica,quindi al di fuori dell'utero, tipicamente nella pelvi dove può determinare aderenze,cisti, sanguinamento e un vasto spettro di altri sintomi che vanno da un infertilità inspiegata in una donna completamente sana,all'addome acuto che necessita di una immediata esplorazione chirurgica.
Gli organi più colpiti sono le ovaie dove può portare alla formazione di cisti talvolta molto voluminose,a contenuto tipicamente ematico scuro, denominato anche "cisti cioccolata",le tube,la superfice uterina, l'intestino,il peritoneo.
Più raramente può localizzarsi in altri organi lontani dalla pelvi come polmoni e cervello e tessuti molli.
A volte il tessuto endometriosico può localizzarsi sulle cicatrici chirurgiche,sul collo dell'utero.
Tende a recidivare e ad espandersi e in passato, prima dell'avvento della terapia medica, portava le donne più volte sul letto operatorio.
Come già accennato la sintomatologia è davvero multiforme.
Il tessuto endometriale ectopico tende a sanguinare come sanguina l'endometrio durante la mestruazione. Con il tempo, le piccole aree tendono ad ingrandirsi determinando aderenze ed esiti cicatriziali,talvolta a contenuto ematico denso e scuro.
Al di fuori delle complicanze acute, la malattia, quando estesa può provocare danni a vescica e intestino.
LA DIAGNOSI:
La diagnosi è molto spesso casuale nel corso di indagini o interventi chirurgici effetuati per altri motivi.
Le lesioni sono facilmente riconoscibili da un chirurgo esperto.
Altre volte la malattia va ricercata,particolarmente difronte ad un dolore pelvico o addominale persistente,una sterilità inspiegata,la presenza di una massa pelvica in una giovane donna.
La storia clinica ed un attenta visita ginecologica sono molto utili per arrivare ad un forte sospetto diagnostico.
Utili nell'orientamento diagnostico del monitoraggio terapeutico sono l'ecografia pelvica, il dosaggio sierico del CA125,la Risonanza Magnetica e la laparoscopia esplorativa,questa oltre a consentire di vedere direttamente le lesioni,permette di effettuare un prelievo istologico o di procedere direttamente all'esportazione dei focolai endometriosici,qualora sia possibile,altrimenti l'intervento verrà eseguito in laparotomia, apertura nel basso addome.
Quella che potrebbe invece essere considerata un entità differente, è l'ADENOMIOSI,in questa condizione, isole diffuse o localizzate, si trovano nello spessore stesso dell'utero,può essere del tutto asintomatica o può determinare perdite mestruali abbondanti e mestruazioni particolarmente dolorose.
LA TERAPIA CHIRURGICA:
Oltre a far fronte alle complicanze acute ha lo scopo di eseguire una escissione completa di tutte le lesioni visibili che concorrono a determinare il dolore pelvico come le cisti endometriosiche, le aderenze,i focolai peritoneali e quelli a localizzazione nel recesso vaginale ed è generalmente una chirurgia conservativa che si avvale sempre di cure post operatorie.
La chirurgia demolitiva, isterectomia e annessiectomia è sempre meno frequente e si riserva solo ai casi selezionati di particolaregravità.
Questo articolo ha uno scopo puramente informativo e non sostituisce assolutamente la diagnosi medica che solo il vostro ginecologo può darvi,vista la grande evoluzione che questa malattia presenta da caso a caso,ogni paziente è da ritenersi unica nel suo caso.
In Italia le donne affette da endometriosi sono circa 3 milioni, in Europa 14 milioni e 40 milioni nel mondo.
Il dato è molto allarmante se si considera che spesso determina dolore pelvico cronico,infertilità e dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali).
Il 25-35 % delle donne con infertilità e il 40 % delle donne con dolore pelvico, presentano lesioni di tipo endometriosico.
Tra le adolescenti con dolore pelvico sale al 53% ed è inoltre la prima causa di ricovero ospedaliero ginecologico tra le donne in età compresa tra i 14 e i 44 anni.
Non ha preferenze etiche o geografiche ma è rarissima prima del menarca e molto rara dopo la menopausa,portando le pazienti ad una prima diagnosi tra i 20 e i 35 anni.
E' una malattia benigna determinata da tessuto simile all'endometrio
8tessuto che normalmente ricopre la cavità uterina) in sede ectopica,quindi al di fuori dell'utero, tipicamente nella pelvi dove può determinare aderenze,cisti, sanguinamento e un vasto spettro di altri sintomi che vanno da un infertilità inspiegata in una donna completamente sana,all'addome acuto che necessita di una immediata esplorazione chirurgica.
Gli organi più colpiti sono le ovaie dove può portare alla formazione di cisti talvolta molto voluminose,a contenuto tipicamente ematico scuro, denominato anche "cisti cioccolata",le tube,la superfice uterina, l'intestino,il peritoneo.
Più raramente può localizzarsi in altri organi lontani dalla pelvi come polmoni e cervello e tessuti molli.
A volte il tessuto endometriosico può localizzarsi sulle cicatrici chirurgiche,sul collo dell'utero.
Tende a recidivare e ad espandersi e in passato, prima dell'avvento della terapia medica, portava le donne più volte sul letto operatorio.
Come già accennato la sintomatologia è davvero multiforme.
Il tessuto endometriale ectopico tende a sanguinare come sanguina l'endometrio durante la mestruazione. Con il tempo, le piccole aree tendono ad ingrandirsi determinando aderenze ed esiti cicatriziali,talvolta a contenuto ematico denso e scuro.
Al di fuori delle complicanze acute, la malattia, quando estesa può provocare danni a vescica e intestino.
LA DIAGNOSI:
La diagnosi è molto spesso casuale nel corso di indagini o interventi chirurgici effetuati per altri motivi.
Le lesioni sono facilmente riconoscibili da un chirurgo esperto.
Altre volte la malattia va ricercata,particolarmente difronte ad un dolore pelvico o addominale persistente,una sterilità inspiegata,la presenza di una massa pelvica in una giovane donna.
La storia clinica ed un attenta visita ginecologica sono molto utili per arrivare ad un forte sospetto diagnostico.
Utili nell'orientamento diagnostico del monitoraggio terapeutico sono l'ecografia pelvica, il dosaggio sierico del CA125,la Risonanza Magnetica e la laparoscopia esplorativa,questa oltre a consentire di vedere direttamente le lesioni,permette di effettuare un prelievo istologico o di procedere direttamente all'esportazione dei focolai endometriosici,qualora sia possibile,altrimenti l'intervento verrà eseguito in laparotomia, apertura nel basso addome.
Quella che potrebbe invece essere considerata un entità differente, è l'ADENOMIOSI,in questa condizione, isole diffuse o localizzate, si trovano nello spessore stesso dell'utero,può essere del tutto asintomatica o può determinare perdite mestruali abbondanti e mestruazioni particolarmente dolorose.
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